Tropea divenne un illustre centro di politica ed economia, fin dal tempo della dominazione bizantina. Tanti i palazzi del centro storico, appartenenti ad una ricca borghesia terriera, ne sono ancora oggi la testimonianza. Potente nel commercio marittimo, data la sua posizione strategica, Tropea ebbe rapporti con tutti i paesi sul Mediterraneo. Militarmente era considerata quasi inespugnabile: nasce infatti su una roccaforte "naturale", costituita da pietra arenaria, che l'innalza a più di 60 mt dal mare; fu inoltre protetta da imponenti mura di cinta, quando il generale Belisario, nel 535 d.C. passò dalla Sicilia in Calabria per respingere i Goti dai territori imperiali.

Un tratto delle cinta murarie è ancora visibile sulla strada per la Marina Vescovado. Nei secoli furono numerose le occupazioni di Tropea da parte di Arabi, Normanni, Svevi, Angioini e Turchi, che si susseguirono attirati dalle possibilità di commercio marittimo che questa città avrebbe garantito.
L’autonomia amministrativa di Tropea e del suo territorio è frutto di privilegi che dal periodo normanno in poi hanno arricchito la città.
Vi arrivarono anche i monaci Basiliani (italo-greci) e il Santuario di S. Maria dell’Isola lo testimonia.
Nel tempo si consolidò a Tropea il ceto patrizio: un solo sindaco, espresso dai nobili, amministrava la città. In seguito, l’ascesa della media borghesia pretese di esprimere anch’essa un sindaco, l’onorato del popolo, così i sindaci divennero due. Ogni ceto sociale costruì il suo sedile, il Sedile di Portoercole fu costruito nel 1703 e rappresentava i nobili. Poco dopo fu costruito anche il Sedile africano che rappresentava gli onorati del popolo.
Lo stemma del Sedile di Portoercole è ancora oggi visibile sulla facciata della sede della Proloco, restaurato di recente dalla Sovrintendenza delle Belle Arti.Nel 1783 un terribile un terremoto, colpì duramente Tropea. Ai tempi della Repubblica Partenopea, Tropea fu uno dei dieci Cantoni del Dipartimento della Sagra. Nel 1807 fu scelta invece dai Francesi come sede di Governo. Infine nel 1811 divenne Capoluogo di Circondario (con il decreto istitutivo dei Comuni).

Dal commercio marittimo e dalle attività manifatturiere, Tropea passò a poco a poco alla produzione olearia e vinicola.
Nel 1894 venne inaugurata la stazione di Tropea, sulla Linea Battipaglia-Reggio Calabria. Questa linea ferroviaria veniva considerata dai tecnici del tempio una delle più ardue costruzioni realizzabili, a causa delle gallerie e viadotti necessari a congiungere il Sud della Calabria all’Italia unita. Fino al 1865 infatti, la ferrovia si fermava in Campania, alla fatidica Eboli.
Per Tropea fu un avvenimento di grande importanza che accelerò gli scambi sociali, facendola uscire da un lungo periodo di isolamento culturale.
Chiese di Tropea