tropea
L’immagine della Tropea turistica è costituito dal famoso monastero di S. Maria dell’ isola, da sempre considerato uno spazio sacro. E’ uno degli otto monasteri italo-greci della zona, in seguito latinizzato e donato all’ordine di Montecassino, che oggi ne è proprietario.
Un’immagine della commovente processione di barche del 15 agosto, del culto della madonna Nera di Romania
Il culto della Madonna Nera
Nel centro storico della graziosa cittadella di Tropea si possono ammirare i palazzi antichi con i loro portali di granito e la cattedrale normanna dell'XI secolo. Il quadro della Madonna Nera di Romania, in tavola bizantina, è esposta sull’altare principale della cattedrale. L’immagine della Madonna è molto cara al popolo tropeano. Secondo la tradizione, la Madonna venne in sogno più volte al vescovo Ambrogio Cordova, avvertendolo di un terremoto che avrebbe devastato la Calabria. Questi il 27 Marzo 1638 istituì una processione di penitenza, che coinvolse tutto il popolo tropeano. Proprio in quel momento si scatenò il terremoto che non procurò alcun danno agli abitanti di Tropea. Da questo avvenimento si rafforzò la devozione dei Tropeani per questa Madonna, che ne divenne così la protettrice. A tutt'oggi i tropeani ricordano quel 27 di Marzo, con processioni e fiere.
Attribuite alla Madonna di Romania furono anche la salvezza dal terremoto del 1659 (che arrecò non pochi danni alle zone limitrofe) e la salvezza dall'epidemia di peste che nel 1660 provocò migliaia di vittime.
Suggestiva è la processione che si svolge il 15 Agosto, come devozione alla Madonna Nera di Romania per la Festa dell'Assunta. Le statue della Madonna, di San Giuseppe e del Bambino vengono trasportate a bordo di una barca fino alla vicina baia di Riaci, seguite da decine di imbarcazioni di fedeli. La processione si chiude con una fiaccolata dalla spiaggia fino alla Santuario.
Cenni storici